Libretti d'opera

     

         L'Archivio di Stato di Reggio Emilia conserva le carte dei fratelli Giovanni Battista e Pio Vivi, alla cui famiglia il Comune affidò l'ufficio di cassieri del Teatro municipale per quasi tutto il sec. XIX.

      Queste carte, depositate nell'Istituto reggiano nel 1906, sono impropriamente conosciute come "archivio teatrale Vivi", ma l'imprecisione semantica è giustificata dalla sostanziale corrispondenza tra la definizione e la realtà documentaria.

         I fratelli Vivi, infatti, per tutto l'arco dello svolgimento del loro incarico, raccolsero una cospicua messe di materiali strettamente connessi all'attività del Teatro municipale, e quindi anche alla vita artistica e culturale di Reggio.

         Nell'"archivio teatrale Vivi" si trovano manifesti delle rappresentazioni, ritratti di artisti che si sono esibiti durante le varie stagioni (per questi si veda "Fiori del Parnaso" nell'Archivio Eventi), e un considerevole numero di libretti d'opera.

         Sono questi che si è pensato di rendere disponibili; accanto alle composizioni più celebri, si è rivolto un particolare interesse a quelle meno conosciute o di più rara esecuzione.

      Numerosi link rimandano al sito Corago: aprendoli si troveranno nella pagina informazioni sull’opera e le copie del libretto disponibili per la consultazione on-line.

      «Il Corago o vero alcune osservazioni per metter bene in scena le composizioni drammatiche è un trattatello sulla messa in scena dello spettacolo operistico, compilato intorno agli anni Trenta del Seicento da un autore non identificato, forse Pierfrancesco Rinuccini, figlio di Ottavio, o Ferdinando Saracinelli. Parafrasando il titolo del trattatello, il progetto Corago intende offrire agli studiosi una base informativa ordinata e verificata del melodramma italiano, dal Seicento al primo Novecento.» (http://corago.unibo.it/).

 

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