Libretti d'opera

      L’Archivio di Stato di Reggio Emilia conserva le carte dei fratelli Giovanni Battista e Pio Vivi, alla cui famiglia il Comune affidò l’ufficio di cassieri del Teatro municipale per quasi tutto il sec. XIX.

      Queste carte, depositate nell’Istituto reggiano nel 1906, sono impropriamente conosciute come “archivio teatrale Vivi”, ma l’inesattezza dei termini è giustificata dalla sostanziale corrispondenza tra la definizione e la realtà documentaria.

      I fratelli Vivi, infatti, per tutto l’arco dello svolgimento del loro incarico, raccolsero una cospicua messe di materiali strettamente connessi all’attività del Teatro municipale, e quindi anche alla vita artistica e culturale di Reggio.

      Nell’”archivio teatrale Vivi” si trovano manifesti delle rappresentazioni, ritratti di artisti che si sono esibiti durante le varie stagioni (per questi si veda “Fiori del Parnaso” nell’Archivio Eventi), e un considerevole numero di libretti d’opera.

      Sono questi che si è pensato di rendere disponibili; accanto alle composizioni più celebri, si è rivolto un particolare interesse a quelle meno conosciute o di più rara esecuzione.

 

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